Perimetro di rendicondazione e metodologia

I dati riportati, salvo laddove altrimenti specificato, si riferiscono a tutte le società consolidate nel perimetro di rendicontazione del Bilancio Consolidato di Gruppo con riferimento all’esercizio 2009.
Tale Bilancio è redatto in applicazione dei Principi Contabili Internazionali promulgati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i principi internazionali oggetto di interpretazione (International Accounting Standards – IAS) e le interpretazioni dell’International Financial Repor ting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Commitee (SIC).



In considerazione degli effetti dell’operazione LUKOIL, al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale, i risultati del business sono esposti anche a valori correnti adjusted che tengono conto, per la quota di spettanza ERG (51%), dei risultati di ISAB S.r.l., il cui contributo nel conto economico non a valori correnti adjusted è rappresentato nella valutazione ad equity della partecipazione.
Per rendere più agevole ed omogenea la valutazione dell’andamento delle performance socio-ambientali di Gruppo, i dati e gli indicatori vengono presentati con una serie storica di almeno tre anni.
Per quanto riguarda i dati HSE, la metodologia adottata integra metodi di stima e criteri di identificazione e quantificazione messi a punto da varie organizzazioni riconosciute a livello nazionale ed internazionale tra le quali l’Eurostat, la Federazione europea degli esperti contabili (FEE), l’Associazione europea delle Compagnie Petrolifere per le tematiche HSE (CONCAWE), l’Agenzia americana per la Protezione dell’Ambiente (EPA), l’Associazione nazionale delle imprese del settore petrolifero (Unione Petrolifera).

Per quanto attiene ai dati HSE relativi agli infortuni ed ai dati ambientali (fisici ed economici), i valori relativi ad ISAB S.r.l. sono stati considerati interamente all’interno del perimetro di rendicontazione.

Le principali emissioni atmosferiche sono determinate attraverso misure in continuo ai punti di emissione e, ove necessario, attraverso stime basate su coefficienti di emissione che tengono conto sia dei sistemi di combustione sia della qualità dei combustibili utilizzati. In particolare, per la rendicontazione delle emissioni di CO2 si è fatto riferimento alle Linee Guida nazionali ed europee che prevedono specifiche modalità di determinazione della quantità e della qualità dei combustibili. Le informazioni HSE di tipo economico sono articolate in spese di investimento e di esercizio (spese correnti). Va sottolineato come la rilevazione delle spese richiede la loro riclassificazione in maniera da permetterne la rilevazione“per scopo” e non “per origine”, come invece previsto dalla contabilità aziendale generale. I principali indicatori di performance HSE sono costruiti tenendo presente la specificità dei vari settori industriali. In particolare:

  • per la raffinazione si è fatto riferimento al “lavorato” considerato come la somma del greggio, dei semilavorati introdotti e degli additivi consumati nell’esercizio di riferimento;
  • per il termoelettrico si è fatto riferimento all’energia netta prodotta espressa in MWheq; il calore prodotto è stato trasformato in energia elettrica tenendo conto del fatto che non tutta l’energia termica è completamente sfruttabile come lavoro utile. All’energia prodotta è stato sottratto l’eventuale contributo in ingresso, considerandolo quindi come una mancata produzione.

Per la normalizzazione delle componenti energetiche è stata utilizzata la tonnellata equivalente di petrolio (tep) pari, convenzionalmente, a 10 milioni di kcal.