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Una visione di lungo periodo

Intervista a Edoardo e Alessandro Garrone Presidente e Amministratore Delegato di ERG S.p.A.

Partiamo dalle parole chiave, “lungo periodo” e “sostenibilità”, e spieghiamo l’approccio ERG al business, attraverso i concetti di visione e missione.

Edoardo Garrone
La nostra è una visione di lungo periodo: diversamente, 71 anni di impresa sarebbero stati difficili da traguardare. In generale “Valori”, “Visione” e “Missione” vengono considerati, da un tempo relativamente breve, come elementi fondamentali per la costruzione e il mantenimento dell’identità d’impresa; ERG, invece, sin dall’inizio, ha sempre posto questi concetti al centro di qualsiasi azione di sviluppo affinché l’organizzazione potesse crescere in modo sano e coerente. La visione ERG è netta: creare valore sostenibile nel tempo ed allargato a tutti i nostri portatori di interesse. Garantire la sopravvivenza, la crescita e la profittabilità del business impone scelte particolarmente ponderate a livello strategico. In estrema sintesi, le nostre scelte rispondono a due criteri: agire secondo codici di Responsabilità Sociale e prestare attenzione alle differenti congiunture economico-finanziarie per cogliere prontamente le mutevoli opportunità di mercato. In 7 decenni la missione del Gruppo si è ampliata notevolmente, abbiamo reagito alle sollecitazioni del mercato incanalandole in quella che ritenevamo dovesse essere la nostra impronta industriale. Siamo partiti con un’identità spiccatamente petrolifera e siamo giunti ad una configurazione multi-energy tenendo sempre presente che ogni business, tradizionale o di nuovo ingresso, dovesse dimostrarsi sostenibile nel lungo periodo. Nonostante la progressiva diversificazione delle nostre attività, il settore oil non è mai stato abbandonato perchè oltre a rappresentare la nostra origine industriale, ci ha dotati di quella solidità economico-finanziaria indispensabile per entrare in nuovi segmenti di mercato e per affrontare al meglio gli instabili scenari economici dell’ultimo periodo.

Le ultime operazioni societarie hanno da un lato confermato il forte impegno verso il consolidamento di una configurazione industriale multi-energy e, dall’altro, evidenziato la strategia delle “alleanze” che il Gruppo intende perseguire e proseguire.

Considerando la storia del Gruppo, la joint Venture con TOTAL si rivela meno sorprendente di quanto possa sembrare. Alleanze con operatori nazionali ed internazionali di primo piano sono state piuttosto frequenti nel corso dei decenni, opportunità colte e ricercate sempre nell’ottica di garantire investimenti di lungo periodo. Un’impostazione strategica continuativa cui è invece corrisposto un cambiamento dell’ambito di applicazione, in sintonia con l’evoluzione della missione del Gruppo. A BP, Elf, Chevron, in un passato più recente si sono aggiunte IPM, Shell e Acciona per il settore energia e gas e LUKOIL per l’area raffinazione. Il presente è invece rappresentato da TOTAL. Un minimo comune denominatore lega le diverse operazioni: ERG, nonostante la dimensione per lo più nazionale, viene reputata dalle realtà con cui si confronta, un partner industriale solido, trasparente, affidabile e, per tanto, adatto ad alleanze proficue e di lungo periodo. Il mercato, dunque, ci riconosce tutte quelle caratteristiche che il Gruppo pone alla base della propria identità considerandole linee guida decisionali ed operative.

Tocchiamo ora l’affair TOTAL ed addentriamoci negli scenari prossimo-futuri del Gruppo, in procinto di vivere cambiamenti consistenti.

Alessandro Garrone
ERG Petroli e TOTAL Italia, fusi in TotalErg, daranno vita ad uno dei principali operatori nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi in Italia. Qualche numero per rendere la consistenza dell’operazione: circa il 13% di quota di mercato, oltre 3.400 stazioni di servizio, circa 3,4 milioni di tonnellate l’anno di vendite carburanti nel settore Rete, circa 3,2 milioni di tonnellate l’anno di prodotti petroliferi nel settore Extra Rete, circa 65 milioni di differenza di Enterprise Value a favore di ERG. Michel Bénézit, CEO di TOTAL Raffinage Marketing, ha ben messo in evidenza lo spessore dell’operazione sottolineando due punti salienti: la forte presenza che il marchio avrà all’interno del mercato e la capacità della newco, frutto dell’unione di due expertise differenti, di offrire prodotti e servizi sempre più ampi e competitivi. Premesso ciò va detto che l’accordo con TOTAL chiude un biennio particolarmente intenso dal punto di vista delle contrattazioni con altri partner industriali ed apre un nuovo capitolo della storia del Gruppo. A seguito delle Joint Venture con LUKOIL e con TOTAL cambierà l’assetto organizzativo. ERG Raffinerie Mediterranee ed ERG Power & Gas entreranno a far parte di ERG S.p.A che verrà articolata in tre divisioni: una Business Unit per il settore Oil, una Business Unit per l’area Power & Gas ed una Direzione Generale Corporate. Verrà messa in piedi, dunque, una struttura più snella e, per questo, in grado di compiere processi più rapidi a livello decisionale ed operativo. ERG Renew invece continuerà ad essere una società controllata operativa nel settore delle rinnovabili.

Estendendo il discorso agli altri business del Gruppo, cosa si prevede per i prossimi anni?

A valle di manovre strutturali così significative e migliorative in termini di efficienza gestionale e decisionale, il Gruppo, nel corso del 2010, continuerà a gestire il suo ampio portafoglio di attività ritenendo di poter beneficiare, già a partire dall’esercizio corrente, della graduale ripresa economica globale e degli effetti derivanti dalla ristrutturazione societaria. In particolare, il piano strategico 2010 - 2013 delle Rinnovabili prevede investimenti per 254 milioni di Euro, finalizzati al raggiungimento, entro il periodo di piano, di 429 MW di capacità installata. Questi i cardini del programma di investimenti: per l’Eolico il consolidamento della posizione in Italia e la diversificazione geografica fuori dai confini nazionali; per i servizi idrici e il mini-idro la progressiva dismissione delle attività a favore delle altre fonti energetiche rinnovabili, in particolare fotovoltaico tradizionale ed organico. Nel Termoelettrico la performance del Gruppo sarà positivamente influenzata dall’entrata in produzione delle centrale elettrica CCGT, finanziata in Project Financing per 330 milioni di Euro, e della conclusione della ricostruzione del secondo treno dell’impianto IGCC, distrutto dall’incidente del 13 Ottobre 2008. L’impianto è in corso di riavvio in anticipo rispetto a quanto programmato. Per quanto riguarda Ionio Gas, lo scorso Aprile si è tenuta la Conferenza dei Servizi decisoria ai fini della realizzazione del terminale di rigassificazione in provincia di Siracusa: siamo molto soddisfatti che sia stata riconosciuta la validità del progetto tramite la concessione del via libera che, anche se vincolato al rispetto di un set di prescrizioni ancora da approfondire, speriamo possa essere il passo decisivo per proseguire proficuamente. Sul fronte Raffinazione, la strategia, di intesa con il nostro partner industriale, continuerà a puntare su una raffinazione fortemente convertita ed efficiente, in grado cioè di lavorare in modo flessibile i greggi a maggiore redditività per l’ottenimento di prodotti ad alto valore aggiunto. Crediamo infatti che efficienza e flessibilità siano la chiave di volta per adeguarsi alla continua evoluzione dei mercati petroliferi.