Profilo della società
La Raffineria ISAB sì è sempre distinta per le avanzate tecnologie utilizzate che hanno permesso di soddisfare la crescente domanda di prodotti a basso impatto ambientale come la benzina verde, il gasolio e gli oli combustibili a basso tenore di zolfo. L’evoluzione tecnologica degli impianti di processo ha sempre tenuto conto della necessità di salvaguardare gli aspetti ambientali.
Gli Impianti Sud della Raffineria entrano in operatività nel 1975 con una capacità di 11 milioni di tonnellate di grezzo, che nel 1997 sarà aumentata a 12 milioni di tonnellate.
Gli Impianti Nord, realizzati a metà degli anni 50, sotto l’originaria denominazione di SINCAT (Società Industriale Catanese) sono entrati in funzione intorno al 1960, con una capacità di lavorazione di più di 17 milioni di tonnellate. Dopo diverse cessioni, l’ultima delle quali ad AGIP, il Gruppo ERG li acquisisce nel 2002 creando, con gli Impianti Sud, il “super-site” integrato di raffinazione, che prende il nome di “Raffineria ISAB”, gestito dalla controllata ERG Raffinerie Mediterranee.
Grazie alla realizzazione degli oleodotti di interconnessione, gli Impianti Sud e Nord, dal 2006, possono essere considerati come un unico impianto di raffinazione.
I due complessi produttivi originari si differenziano per la tipologia di conversione e il mix di greggi lavorati. In particolare gli Impianti Sud, dotati essenzialmente di processi di conversione termica, sono orientati alla produzione di distillati medi ed, avendo una notevole capacità di desolforazione, sono in grado di lavorare prevalentemente greggi medio-pesanti ad alto contenuto di zolfo. Gli Impianti Nord, essendo invece provvisti di conversione catalitica, sono strutturati per produrre maggiori rese di distillati leggeri utilizzando in maniera bilanciata i greggi medio-pesanti e leggeri.
La Raffineria ISAB movimenta oggi il 90% delle materie prime e dei prodotti petroliferi mediante tre pontili situati uno nella baia di Santa Panagia a circa 3 km dagli Impianti Sud, gli altri due denominati Pontile “Superpetroliere” e Pontile “liquidi”, si trovano all’interno degli Impianti Nord, nel complesso portuale di Augusta.
I pontili sono costituiti da bracci su cui si innestano le piattaforme per attracco di petroliere da 1.000 a 600mila tonnellate con piattaforme e dotate di bracci di carico utilizzati in funzione del tipo di prodotto da trasferire, la cui gestione, in tutte le fasi di manovra di carico e scarico, è interamente effettuata tramite un sistema di comando a distanza, che minimizza i rischi per l’operatore.
La Raffineria oggi è il risultato di una continua evoluzione tecnologica che, attraverso la costruzione di nuovi impianti e l’ottimizzazione di quelli esistenti, permette di rispondere alle sfide del mercato, migliorare le caratteristiche qualitative dei prodotti e garantire la più elevata compatibilità ambientale.
A testimonianza di ciò, la Raffineria ha ottenuto le certificazioni ISO 14001 per il Sistema di Gestione Ambientale e OHSAS 18001 per il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro.
La composizione azionaria ha subìto una significativa evoluzione il 1° dicembre 2008 con la joint venture che ERG ha finalizzato con LUKOIL, a seguito della quale ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ha conferito tutti gli asset della Raffineria ISAB alla società ISAB S.r.l., effettuando poi il trasferimento a LUKOIL del 49% del capitale sociale di ISAB e riservandosi, nei quattro anni successivi, la possibilità di esercitare una “put” per la quota azionaria rimanente.
Il 31 gennaio 2011 il Consiglio di Amministrazione di ERG ha approvato l’esercizio della “put” per una quota corrispondente all’11% del capitale azionario detenuto in ISAB. Pertanto dal 1° aprile 2011, il capitale sociale della Società è posseduto per il 60% da LUKOIL e per il 40% da ERG. La governance sulla base degli accordi parasociali rimane paritetica.

|
|
|
|
|
|
|
|
|


