L’informatica in green
D. Il Gruppo ERG ha attuato negli ultimi anni un importante programma di riorganizzazione societaria, siglando accordi con partner di primaria importanza nello scenario internazionale, quali
LUKOIL e TOTAL. Cosa ha significato questa riorganizzazione per l’Area Information Technology?
R. Le operazioni straordinarie hanno determinato la necessità di definire una nuova strategia IT di medio periodo, con l’obiettivo, da un lato, di supportare la trasformazione in atto (avvio delle joint venture ISAB e TotalErg, avvio della NewCo ERG Oil Sicilia, fusione delle società operative all’interno della Holding) e, dall’altro, di definire un modello operativo sostenibile nel tempo, perseguendo l’allineamento alle “leading practices” di riferimento e determinando una riduzione dei costi d’esercizio mediante azioni di razionalizzazione.
D. Come si articola in concreto questa nuova strategia?
R. L’attuazione della nuova strategia IT ha determinato l’adozione – in outsourcing – di soluzioni di cloud computing, con l’obiettivo di contenere i costi operativi IT e cogliere anche l’opportunità di ridurre contestualmente i consumi energetici e le emissioni di CO2.
D. Che cosa intendiamo per cloud computing?
R. Il cloud computing è un’infrastruttura IT estesa, non localizzata specificamente sul territorio, condivisa con altri fruitori e disponibile via Internet, in grado di abilitare la fruizione di risorse hardware e/o software “on-demand” pur mantenendo le qualità di affidabilità, flessibilità e rapida scalabilità.
D. Quali sono i vantaggi di questa nuova infrastruttura?
R. Rispetto ad una gestione locale – “on-premise” – dell’infrastruttura, le soluzioni “cloud” implementano, per loro natura, efficienze ed economie di scala che si riflettono sia nella riduzione dei costi operativi che nel contenimento dell’impatto ambientale legato ai Servizi IT. In particolare, l’adozione del cloud in ERG favorisce la riduzione dei costi operativi e dell’“IT carbon footprint”, secondo due leve di azione principali: l’”approvvigionamento dinamico” e la “condivisione, virtualizzazione e ottimizzazione” dei consumi energetici.
D. Ci parli dell’”Approvvigionamento dinamico”.
R. L’ottimizzazione dei costi e dei consumi energetici legati all’infrastruttura IT passa attraverso il corretto dimensionamento dell’infrastruttura stessa.
L’esigenza di affidabilità delle applicazioni, l’alta priorità dettata dal business e la necessità di dover fronteggiare rapidamente eventuali necessità di incremento della capacità elaborativa rischiano spesso di indurre a optare, specie nel caso di infrastruttura in locale, per un sovra-dimensionamento dei sistemi, con proporzionali ricadute negative sui costi.
L’infrastruttura cloud, invece, consente di dimensionare il sistema in modo più accurato, vorrei dire senza sprechi, sia per la flessibilità con cui può essere ampliata/ridotta sia per la capacità dei fornitori del servizio di riallocare eventuali risorse non utilizzate.
D. Cosa intendiamo per Condivisione, Virtualizzazione e Ottimizzazione dei consumi energetici?
R. L’architettura cloud permette di servire simultaneamente e in sicurezza diverse realtà societarie sulla medesima infrastruttura, riducendo i consumi energetici e quindi le emissioni inquinanti.
La “condivisione” dell’infrastruttura è resa possibile mediante l’adozione di tecniche di virtualizzazione che, attraverso la rete, consentono l’operatività a distanza e a prescindere dal livello fisico sottostante. Diverse macchine virtuali, tra loro indipendenti, condividono in tal modo la stessa infrastruttura fisica, soddisfacendo in modo ottimale le richieste di elaborazione. Anche la domanda elaborativa e i relativi picchi risultano più facilmente gestibili in questo contesto di più ampia scala. Inoltre, rispetto a quanto si osserva mediamente nelle infrastrutture on-premise, il cloud prevede un’ottimizzazione della capacità elaborativa delle macchine, servendo un alto numero di richieste con un ridotto numero di server. E questo comporta conseguentemente un contenimento dei consumi energetici: studi di settore evidenziano che i Data Center in cloud, attraverso l’innovazione e le economie di scala (con particolare riferimento alle apparecchiature “non IT” quali condizionamento, illuminazione ecc.), presentano un’efficacia energetica di circa il 35% superiore rispetto ad un Data Center on-premise.
D. Ci faccia un esempio di applicazione del cosiddetto Software-as-a-Service (SaaS).
R. ERG ha recentemente messo a disposizione via Web i servizi di Customer Relationship Management (CRM) “on-demand”. L’adozione di tale soluzione ha consentito il soddisfacimento in tempi rapidi dei requisiti funzionali in area CRM e la possibilità di fruire dell’applicazione senza la necessità di acquistare, configurare e successivamente gestire hardware e software. Tutto ciò in coerenza con le linee guida di riduzione dei costi d’esercizio ed esternalizzazione dell’infrastruttura.
D. Ci parli della gestione centralizzata dei processi di stampa.
R. La sensibilità verso il rispetto dell’ambiente e la costante attenzione ai costi di esercizio hanno portato ERG a definire specifici orientamenti interni per regolamentare e monitorare i processi di stampa. Il risultato è stato l’evoluzione verso una gestione centralizzata e monitorata delle stampe (l’accesso avviene mediante codice di autenticazione personale) dove ogni utente è sensibilizzato alle tematiche di sostenibilità, principalmente in termini di contenimento dell’utilizzo dei materiali consumabili e minimizzazione delle stampe “evitabili”.

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