Azioni a tutela dell’ambiente
ERG, nella realizzazione delle proprie attività industriali, pone grande attenzione alla tutela delle acque, dell’aria e del suolo, in un’ottica di salvaguardia e protezione del territorio oltre che di fattiva collaborazione con tutti gli Enti interessati.
Da anni, infatti ERG si concentra sulle attività di mitigazione e di “remediation”, allo scopo di eliminare nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee possibili rischi per l’ambiente e la salute. Un impegno costante che si concretizza nella predisposizione e messa in atto di un monitoraggio continuo e di misure preventive e di ripristino, in stretta collaborazione con le Autorità competenti che vengono informate in modo trasparente delle azioni compiute per consentire loro le opportune valutazioni e verifiche.
ISAB Energy (congiuntamente alla Raffineria ISAB) esegue su base annuale, già da molti anni, una campagna di monitoraggio delle caratteristiche chimico-fisiche dello specchio marino recettore delle acque utilizzate per il raffreddamento degli impianti: l’obbiettivo è quello di stabilire un quadro dello stato ecologico e chimico delle acque della baia di Santa Panagia. I risultati della campagna di monitoraggio del 2010 hanno evidenziato la corrispondenza dei valori rilevati con quanto stabilito dalla normativa e dagli standard di riferimento (Testo Unico Ambientale); i saggi tossicologici effettuati sulle varie matrici non hanno infatti rilevato alcun effetto negativo e lo studio della biocenosi ha mostrato una discreta presenza di specie vegetali ed ittiche. In conclusione, è confermato il raggiungimento di un adeguato equilibrio tra insediamento industriale ed ambiente circostante.
Nei “Siti di interesse nazionale”, quale l’area industriale di Priolo, Melilli e Augusta, gli interventi di ripristino sono gestiti direttamente dal Ministero dell’Ambiente, quale Autorità competente per affrontare e valutare gli effetti degli insediamenti industriali nelle aree più estese e più complesse del territorio italiano, garantendo il conseguimento di un elevato livello di tutela dell’ambiente e della salute, in un’ottica di sviluppo e promozione del territorio.
Il Ministero dell’Ambiente, grazie a un Accordo di Programma per il Sito di Priolo, ha condiviso con gli Enti locali competenti le procedure per l’approvazione dei progetti di bonifica e la restituzione agli usi delle aree di proprietà dei Privati ricadenti all’interno del Sito. ERG ha dunque stabilito un dialogo attivo con il Ministero dell’Ambiente, allo scopo di valutare se le operazioni e il piano di sviluppo dei propri stabilimenti facenti parte del Sito di interesse nazionale di Priolo siano in linea con le modalità e le procedure indicate nell’Accordo di Programma.
È il caso di ricordare che gli aspetti connessi alla remediation del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee sono regolamentati a livello nazionale dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) che prevede una ripartizione di competenze in materia di prevenzione e di ripristino in capo ai Privati e alle Autorità competenti (Ministero dell’Ambiente ed Enti locali).
Obiettivo delle norme è la regolamentazione degli interventi mediante procedure, criteri e modalità per lo svolgimento delle operazioni necessarie all'eliminazione delle sorgenti inquinanti e alla riduzione delle concentrazioni delle sostanze nocive, in accordo con i principi e le Direttive quadro stabilite a livello comunitario. In particolare, gli interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica, integrati con le azioni di messa in sicurezza permanente od operativa, consentono di recuperare il sito all’effettiva e definitiva fruibilità per la destinazione d'uso prevista dagli strumenti urbanistici.
Dal punto di vista regolatorio in Italia si è assistito a una sempre più diffusa applicazione della cosiddetta “Analisi sito-specifica”, strumento già adottato con successo nella maggior parte dei Paesi europei. Questo tipo di analisi consiste nella valutazione dettagliata delle caratteristiche (idro- geologiche, substrato litologico, status ambientale e percorsi di esposizione) proprie di ogni area in modo da definire interventi specifici in grado di consentire una riduzione significativa dei rischi per l’ambiente e la salute.
LINEE DI AZIONE
Sempre perseguendo l’ottica del miglioramento ambientale, ISAB Energy ha sostituito il 100% del parco auto ad uso interno con auto elettriche risparmiando circa una tonnellata di CO2

La progettazione degli interventi nei siti ERG si fonda sui seguenti criteri:
- definizione degli interventi in base all’accurata conoscenza dello stato ambientale del Sito;
- individuazione degli interventi necessari per la “matrice terreno” grazie ad un’analisi di rischio sito-specifica conforme ai criteri metodologici e alle linee guida tecniche redatte dall’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA);
- definizione dei criteri di intervento applicabili alle aree interessate da eventi accidentali;
- predisposizione, per le acque sotterranee, di interventi correttivi nelle aree impattate, per promuovere un abbattimento della presenza e delle concentrazioni delle sostanze presenti.
L’obiettivo è l’efficiente implementazione di tutti questi interventi in modo da ottenere benefici ambientali nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa e prescritti dagli Enti competenti. L’attuazione di tali interventi è attentamente e periodicamente verificata, grazie a campagne di monitoraggio ed analisi dello stato ambientale, anche alla presenza delle Autorità di controllo.
ATTIVITÀ DI REMEDIATION PRESSO LO STABILIMENTO IGCC DI ISAB ENERGY
- Finalizzazione dell’ ingegneria degli interventi previsti dal progetto di messa in sicurezza operativa (sistema di emungimento delle acque sotterranee).
- Monitoraggi periodici ed aggiornati circa lo stato delle acque sotterranee.
- Analisi sito-specifica dei terreni, a conferma dell’assenza di rischio per l’ambiente ed i lavoratori.
INTERVENTI IN CASO DI EVENTI ACCIDENTALI
In caso di emergenza, qualora cioè si verifichi un evento accidentale, è prontamente previsto un piano di azione il cui impegno principale è quello di mettere in opera le cosiddette attività di Messa in Sicurezza di Emergenza (MISE), che sostanzialmente consistono nell’interruzione della sorgente primaria di contaminazione e nell’adozione delle misure necessarie a:
- impedire l’innesco/sviluppo di ulteriori eventi (ad es. incendi);
- ridurre la dispersione e contenere la diffusione;
- evitare il contatto con le altre matrici ambientali.
A seguito di un evento accidentale sono quindi adottate le attività di rimozione della sostanza sversata, mediante aspirazione con mezzi idonei, e lo smaltimento del terreno superficiale interessato dall’evento.
È grazie a questi interventi che presso i siti ERG è garantita una pronta gestione degli eventi: una Messa in Sicurezza di Emergenza efficace e mirata a ridurre i pericoli per la salubrità dell’ambiente e la salute dei lavoratori.

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