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Una finestra sulle nuove tecnologie

Il Gruppo ERG è particolarmente attivo sul piano della Ricerca per lo sviluppo di progetti avanzati, finalizzati in particolare alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Tali progetti, attualmente condotti in partnership con diversi Enti e Università e volti alla ricerca dell’eccellenza, nascono dalla convinzione che il futuro dell’energia sia legato a quello delle fonti rinnovabili in quanto efficienti e rispettose dell’ambiente.

IL FOTOVOLTAICO ORGANICO
La tecnologia del fotovoltaico organico utilizza pigmenti organici colorati e depositati con tecniche di stampa su normale vetro da finestre, allo scopo di catturare la luce del sole e trasformarla in energia elettrica. L’intero processo produttivo del fotovoltaico organico è scarsamente energivoro, a differenza del processo di produzione al silicio, e non utilizza materiali o fasi di lavorazione pericolose per i lavoratori. Inoltre, la trasparenza delle vetrate e le colorazioni di vario tipo che conferiscono alle superfici un valore estetico, ne potranno garantire l’utilizzo a fini architettonici.

Il progetto di ricerca sul fotovoltaico organico, in partnership con Permasteelisa Group e le Università Tor Vergata di Roma, Ferrara e Torino, è ormai prossimo alla fase “preindustriale”. Nel 2010, dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi che si era dato, il Consorzio di ricerca ha deciso di affittare un capannone alle porte di Roma, nei pressi dell’Università Tor Vergata che cura la parte principale della ricerca scientifica e tecnologica, in attesa di installarvi un primo set di macchinari per la realizzazione della linea pilota. Nel frattempo vengono approfonditi gli studi per il confronto fra questa tecnologia – rispettosa dell’ambiente e dalla sorprendente duttilità architettonica – e le altre tecnologie fotovoltaiche di stampo più tradizionale. In concreto, si sta comparando la producibilità elettrica di questi sistemi colorati e semitrasparenti con quella dei pannelli tradizionali di silicio cristallino o amorfo che tuttavia, essendo opachi, non trovano la stessa applicazione in quanto non possono essere utilizzati in architettura per la realizzazione di finestre.

Le sfide da vincere sul piano della pura ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico sono comunque ancora numerose e i ricercatori delle tre Università stanno lavorando alacremente, sebbene con grande successo e soddisfazione.

Il Consorzio continua infatti a depositare brevetti nazionali e internazionali per tutelare l’originalità della ricerca e garantirsi la necessaria protezione del know-how sviluppato.

LA GEOTERMIA INNOVATIVA
ERG si sta impegnando nello sviluppo di progetti di generazione elettrica da fonte geotermica, mediante sistemi innovativi e sostenibili dal punto di vista ambientale. Sistemi al passo con le nuove esigenze di tutela dei territori e dell’ambiente, in grado di garantire la produzione di energia alternativa senza interruzioni, per 24 ore al giorno, per 7 giorni alla settimana. Questo è infatti il principale vantaggio della geotermia rispetto alle altre fonti rinnovabili che hanno tutte il grave inconveniente dell’intermittenza (fase giorno/notte per il solare, interruzione a seguito del calo del vento per l’eolico).
Tale sistema offre inoltre la possibilità di recuperare, dopo la produzione di energia elettrica, parte del calore dei fluidi utilizzati per offrire un servizio di teleriscaldamento ai paesi o alle installazioni industriali che si trovano nei pressi delle piccole centrali di generazione elettrica.

Lo sviluppo di questa fonte energetica, iniziato a Larderello – dove ai primi del ‘900 nacque la geotermia grazie alla felice intuizione di un geniale imprenditore italiano – ha subito in seguito una battuta di arresto a causa delle difficoltà di inserimento ambientale degli impianti di produzione: enormi distese di tubi, colonne di fumo bianco che si alzano in cielo, gigantesche torri di raffreddamento ecc. Tutte cose che, con l’avanzare di una nuova sensibilità ambientale, oggi nessuno di noi gradisce trovare vicino al proprio condominio o al proprio ufficio.
La tecnologia tuttavia si è evoluta e oggi ERG sta sviluppando sistemi di generazione di energia elettrica da fonte geotermica che, da un lato, possono utilizzare fonti di calore un tempo inutilizzabili (a media temperatura e non più soltanto ad alto o altissimo calore), e, dall’altro, sono assolutamente ecocompatibili e sostenibili dal punto di vista ambientale.
Sistemi di generazione di energia e calore che re-immettono, dopo l’uso, i fluidi geotermici nel terreno da cui sono stati prelevati senza alterare minimamente la situazione geologica sottostante e, soprattutto, senza dare luogo a emissione di gas maleodoranti.

ERG sta sviluppando tali sistemi innovativi nelle regioni italiane che, oltre alla Toscana, offrono le migliori possibilità di implementazione attraverso un piano strategico di intervento di ampio respiro e di grande impegno da parte del Gruppo.
 

Idrogeno sicuro
ISAB Energy, in tutte le fasi di cantiere per la realizzazione dell’“Impianto Idrogeno”, per l’approvvigionamento di idrogeno alla Raffineria ISAB, ha riservato grande attenzione al tema della sicurezza. Le misure approntate da tutti gli attori coinvolti nel progetto, a partire dal project manager, passando per le imprese impegnate a vario titolo nella costruzione, fino alle strutture appositamente costituite proprio per il presidio della sicurezza sono state predisposte in modo da garantirne la massima efficacia. Tutti gli interventi relativi alla sicurezza sono stati dunque pianificati a seguito di un’approfondita analisi di rischio specifica, al fine di poter individuare i possibili Top Event e allo scopo di adottare adeguate misure tecniche, organizzative e procedurali. L’impegno profuso, reso ancora più intenso dalla complessità del lavoro, ha portato al raggiungimento dell’obiettivo “Zero infortuni”. Il cantiere è stato ultimato nel mese di maggio 2010 e ha portato alla realizzazione di un impianto in grado di garantire l’approvvigionamento di idrogeno utilizzato in raffineria per migliorare la qualità dei gasoli. L'idrogeno è già presente in percentuale considerevole all'interno del gas di sintesi di ISAB Energy ottenuto attraverso la ossidazione parziale dell'asfalto proveniente dalla Raffineria ISAB. Una parte di questo idrogeno deve pertanto essere separata dagli altri gas costituenti il gas di sintesi (prevalentemente monossido di carbonio e anidride carbonica) e purificato. Questo risultato è ottenuto grazie ai due sottosistemi costituenti il nuovo impianto, ovvero l'unità membrane, in cui viene effettuata la separazione preliminare dell’idrogeno presente nel gas di sintesi, e l'unità PSA (Pressure Swing Adsorption) che ha lo scopo di purificare il gas precedentemente ottenuto raggiungendo una purezza dell’idrogeno superiore al 99%. Il gas di sintesi, per poter essere utilizzato, deve possedere corrette caratteristiche chimiche e pertanto viene trattato all’interno dell’unità di separazione dei gas acidi: il flusso necessario per l’alimentazione dell’impianto di produzione di idrogeno viene così ulteriormente lavato, con lo scopo di eliminare ogni possibile presenza di particelle solide e di gocce di solvente.