Un “Gruppo” di atleti
XI CAMPIONATO NAZIONALE DEL PETROLIO
Si è svolta a Genova, nel settembre 2010, l’XI edizione del Campionato Nazionale del Petrolio, la manifestazione sportiva multidisciplinare nata nel 2000 per iniziativa delle società petrolifere italiane che ogni anno, a rotazione, si alternano nel ruolo di organizzatrici. Questa edizione si è distinta per la partecipazione di ben 200 atleti – ciclisti, podisti e nuotatori – provenienti dalle maggiori compagnie petrolifere italiane (la stessa ERG, ENI, SARAS, Q8, API-IP, TOTAL).
ERG, con 52 atleti provenienti dalle proprie sedi di Genova, Roma e Siracusa, si è aggiudicata il Trofeo Campione del Petrolio, premio riservato alla società che totalizza il maggior numero di punti nelle gare.
L’organizzazione e il coordinamento della manifestazione sportiva sono stati curati da ERG, con il supporto tecnico della società sportiva U.S. Pontedecimo. Oltre che un evento agonistico, il Campionato è stato per il personale ERG che vi ha preso parte un importante momento di aggregazione e di teamworking trasferiti nella pratica sportiva: rispetto delle regole e correttezza nei comportamenti sono i medesimi valori aziendali descritti nel Codice Etico.
NEW YORK MARATHON
A novembre 2010 gli atleti ERG si sono trasferiti a New York per partecipare alla Maratona più famosa del mondo. La fatica sostenuta dai 26 podisti che hanno rappresentato l’Azienda – i quali tra l’altro sono riusciti tutti a tagliare la linea del traguardo – è stata ampiamente ripagata dall’atmosfera straordinaria che la popolazione newyorkese riserva ai “runners”.
Come per il Campionato Nazionale del Petrolio, anche in questa occasione ERG ha curato tutti gli aspetti concernenti la partecipazione alla Maratona e la trasferta a New York. Agli atleti è stato richiesto un grande impegno, fatto di allenamenti continui e faticosi, ma, per molti di loro, la partecipazione a questa “avventura” ha rappresentato l’acquisizione di un nuovo atteggiamento nei confronti delle sfide difficili, rendendoli maggiormente consapevoli che con la volontà e l’impegno si possono traguardare anche risultati molto sfidanti. Una lezione di vita prima ancora che di sport.

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