Sicurezza e prevenzione in cantiere
Ora che la nuova centrale di ERG Power a ciclo combinato e a cogenerazione (CCGT) di Priolo Gargallo (SR) è operativa – 480 MW di potenza, alimentata a gas naturale - può essere utile analizzare a consuntivo le attività di cantiere svolte per la sua costruzione, evidenziando come i lavori siano stati improntati a criteri di Responsabilità Sociale d’Impresa. ERG Power ha infatti richiesto a tutti i soggetti coinvolti il massimo impegno e la massima dedizione affinché fosse riservata grande attenzione ai temi della sicurezza e dell’ambiente.
Tutte le attività di cantiere sono state gestite secondo quanto previsto dalla normativa vigente (D.Lgs. 81/08 e s.m.i) e tutte le ditte, prima del loro ingresso in cantiere, hanno preso visione delle misure di sicurezza da adottare e provveduto a trasmettere la documentazione riguardante la sicurezza così come richiesto dalla legge.
Un Piano dettagliato di Sicurezza e Coordinamento è stato redatto in fase di progettazione dei lavori e aggiornato di volta in volta dai coordinatori incaricati nelle diverse fasi di cantiere.
Per rendere consultabile in qualsiasi momento la documentazione relativa al cantiere è stato inoltre predisposto per la committente un sistema informatico centralizzato, disponibile on-line, che ha permesso la condivisione in tempo reale di tutte le informazioni necessarie al coordinamento e al monitoraggio delle attività.
Circa 250 riunioni di “sicurezza e coordinamento” sono state effettuate per affrontare i principali problemi sia in via preventiva sia in termini di contingenza operativa.
Al fine di promuovere e incentivare comportamenti virtuosi da parte dei lavoratori “terzi” è stato anche bandito un “concorso sicurezza” per la premiazione delle ditte che si sono contraddistinte in maniera positiva da questo punto di vista.
L’obiettivo di ERG Power era chiaro: in un’ottica di Sostenibilità era necessario tutelare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori, sia che fossero dipendenti ERG sia delle ditte appaltatrici e riservare la massima attenzione agli aspetti ambientali. In questa direzione si è concentrato dunque l’impegno del management e di tutto il personale, sono state coinvolte funzioni aziendali, emanate direttive, effettuati controlli e verifiche.
Nel campo della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori nessun risultato può essere ritenuto pienamente soddisfacente da un’Azienda Responsabile, se non quello di conseguire l’obiettivo, da sempre perseguito dal Gruppo ERG, di “Zero infortuni”. L’impegno e gli sforzi profusi hanno portato proprio a questo risultato: a fronte di oltre 3 milioni di ore lavorate, sono stati registrati 9 infortuni (con assenza di più di 3 giorni ) e un indice di frequenza infortuni (IFI) vicino a un valore di 4, pari a circa 1/10 dell'indice IFI preso come benchmark per attività paragonabili a quelle svolte all'interno del cantiere.
Dal punto di vista della tutela dell’ambiente e più precisamente dei gas pericolosi presenti nell’aria, è stato tra l’altro predisposto un complesso sistema di monitoraggio ambientale, attivo in tempo reale mediante l’installazione di 18 micro gascromatografi.
I lavoratori delle ditte impegnate nel cantiere sono stati inoltre tutti informati sugli eventuali rischi ambientali connessi al funzionamento della Raffineria ISAB Nord e sono stati conseguentemente formati sulle specifiche procedure necessarie per poter fronteggiare in modo adeguato anche possibili situazioni di emergenza. La formazione ha previsto anche momenti di esercitazione pratica, attraverso simulazioni all’interno del cantiere.

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